Dima chirurgica

La dima chirurgica è una mascherina in resina usata nell’implantologia computer-guidata.

Si tratta di una mascherina realizzata tenendo conto delle informazioni ottenute dagli accertamenti radiologici. Il giorno dell’intervento la dima è posizionata nel cavo orale del paziente e, seguendo il progetto preimplantare, orienta con precisione le frese nella fase di inserimento degli impianti nell’osso.

L’impiego della dima chirurgica consente di inserire gli impianti senza incidere la gengiva, riducendo ulteriormente l’impatto sul paziente e accelerando notevolmente i tempi di guarigione.

Impianto dentale

L’impianto dentale ha la forma di una vite, è in titanio (anche se teoricamente potrebbe essere costituito anche da altri materiali), un metallo biocompatibile che per le sue proprietà non causa rigetti o allergie.

Impianto, moncone e corona

A seguito dell’estrazione del dente o della perdita dello stesso, l’impianto è inserito nell’osso da trattare e sostituisce la radice naturale del dente perso. Una volta posizionato, l’impianto dentale offre il sostegno necessario all’applicazione di una corona artificiale che sarà fissa e del tutto simile ai denti naturali per estetica e funzionalità.

Implantologia All-on-Four

La tecnica “All-on-Four” è una procedura di implantologia che permette di ricostruire un’intera arcata di denti ancorando la protesi fissa a soli 4 impianti dentali. Seguendo la procedura All-on-Four, gli impianti sono posizionati in maniera obliqua nelle aree mandibolari/mascellari dove il volume osseo è maggiore.

Questo fornisce il sostegno e la stabilità necessari all’applicazione delle corone dentali.

Implantologia All-on-Six

La tecnica “All-on-Six” è una procedura chirurgica che consente di riabilitare un’intera arcata di denti fissando la protesi a 6 impianti dentali.

Implantologia a carico differito

L’implantologia a carico differito è una procedura chirurgica che permette di riabilitare un’intera arcata o uno o più denti mediante l’applicazione della corona artificiale in una seduta successiva rispetto a quella di posizionamento dell’impianto. La metodologia del carico differito richiede l’attesa di un periodo di tempo variabile tra gli 1 e i 6 mesi di tempo dal giorno del posizionamento degli impianti a quella dell’applicazione della capsula artificiale.

Implantologia a carico immediato

L’implantologia a carico immediato è una procedura che permette di riabilitare un’intera arcata (meno frequentemente singoli elementi) con una protesi fissa in una sola seduta o comunque entro 72 ore.

Implantologia computer guidata (o "assistita")

L’implantologia computer guidata (o “assistita”) prevede l’uso di una mascherina in resina (la dima chirurgica) che permette di inserire gli impianti dentali senza tagliare la gengiva. Tale supporto è ricavato dalle informazioni ottenute dagli esami radiologici ed è perfezionata durante la fase di pianificazione digitale dell’intervento (pianificazione preimplantare).

dima chirurgica per implantologia computer-guidata

La dima chirurgica è fissata il giorno dell’operazione sull’intera arcata dentale da riabilitare. I fori presenti nella mascherina indicano all’implantologo i punti esatti dell’osso in cui inserire gli impianti dentali e bloccano la fase di foratura dell’osso una volta raggiunta la profondità richiesta.

L’implantologia computer guidata non richiede l’applicazione dei punti di sutura dal momento che non è necessario aprire la gengiva per esporre l’osso da trattare.

Implantologia post estrattiva

L’implantologia post estrattiva consiste nell’estrazione dei denti irrecuperabili e nel contestuale posizionamento degli impianti dentali.

Implantologia zigomatica

L’implantologia zigomatica è una procedura implantologica che consente di riabilitare l’arcata superiore con denti fissi in presenza di grave atrofia ossea. Gli impianti dentali, infatti, sono più lunghi di quelli tradizionali e sono inseriti direttamente nell’osso dello zigomo del volto, di qui l’espressione “implantologia zigomatica”.

La particolare conformazione e lunghezza degli impianti dentali permette di fornire il sostegno necessario alla protesi fissa, riabilitando anche quei pazienti affetti da marcato riassorbimento osseo.

Osteointegrazione

Una volta inserito l’impianto dentale nell’osso mascellare/mandibolare, i tessuti ossei si rigenerano e tendono ad inglobare al loro interno l’impianto inserito. In questo modo avviene una perfetta e tenace integrazione tra osso e impianto.

Questo processo è noto come osteointegrazione e consente agli impianti dentali di funzionare come le radici naturali dei denti, divenendo parte integrante dell’osso stesso.

Parodontite ("piorrea" o "parodontopatia")

Si tratta di una patologia che aggredisce il parodonto, e cioè i tessuti che garantiscono il sostegno necessario ai denti.

La parodontite è generalmente causata da un accumulo di placca batterica e tartaro sotto le gengive. Le tossine batteriche associate all’infiammazione dei tessuti producono la distruzione delle fibre di attacco del dente, che vengono perse irreversibilmente.
Possibili fattori di rischio della piorrea sono malocclusioni, diabete non trattato, gravidanza, fumo e predisposizione genetica.

Pertanto, se l’infezione non è opportunamente curata, la piorrea può portare alla caduta dei denti interessati.

Passaporto implantare

Il passaporto implantare è un certificato di originalità degli impianti dentali usati durante la fase chirurgica ed è consegnato al paziente al termine dell’intervento di implantologia.

Il certificato riporta i dettagli relativi a ogni singolo impianto posizionato e alle componenti impiegate (impianti, viti e monconi), come ad esempio il tipo di materiale o il codice articolo.

In presenza di problemi sopraggiunti e qualora il paziente non abbia la possibilità di contattare il proprio implantologo, esibendo il passaporto è possibile rivolgersi a qualsiasi centro odontoiatrico nel mondo che impiega quella specifica tipologia di impianto dentale. Questo ne permette un’identificazione certa e consente di risolvere  la problematica in maniera rapida.

La sostituzione della componentistica relativa all’impianto è gratuita ma non lo è l’intervento chirurgico necessario per eseguirla.

Perimplantite

La perimplantite si riferisce allo stato di infiammazione che interessa i tessuti attorno all’impianto dentale, e in particolare l’osso alveolare.

L’accumulo di batteri dannosi si concentra nella cosiddetta tasca parodontale, che è la principale responsabile del riassorbimento dell’osso intorno all’impianto.

La perdita di osso implica una maggiore instabilità dell’impianto e dunque l’eventualità di perdere l’impianto stesso.

Pianificazione preimplantare

La pianificazione preimplantare fa riferimento allo studio del caso clinico e all’eventuale pianificazione al computer dell’intervento di implantologia.

Grazie all’uso di un particolare software, gli esami radiologici ottenuti con la TAC 3D permettono di rielaborare le immagini diagnostiche in 3D e di realizzare al computer un attento piano della fase chirurgica.

Questo consente agli implantologi di giungere ben preparati all’intervento, conoscendo la tipologia degli impianti dentali da usare e i punti esatti in cui posizionarli. Pertanto, la pianificazione al computer permette di garantire la massima precisione e sicurezza in fase d’intervento, in particolare in presenza di quadri clinici molto complessi.

Protesi di Toronto

La protesi di Toronto o “Toronto Bridge” è una protesi fissa su impianti ed è impiegata per sostituire i denti mancanti di un’intera arcata dentale.

Si tratta di un tipo di protesi completa di gengiva finta (flangia) che può sostituire fino a 12 denti per arcata. La protesi di Toronto è generalmente utilizzata per ridare denti fissi in poche ore ed è fissata a 4-6 impianti.

Riassorbimento osseo

A seguito della caduta dei denti e in assenza delle radici naturali, l’osso interessato perde la sua funzione di sostegno e tende ad andare incontro ad atrofia, quindi diventa sempre più sottile, riassorbendosi.

A sinistra gli effetti del riassorbimento osseo

Il riassorbimento osseo è la causa principale della perdita di tono del viso, dovuta alla perdita della struttura ossea che dà sostegno al volto. L’inserimento degli impianti dentali aiuta a contrastare il fenomeno del riassorbimento osseo.

Sedazione cosciente

Si tratta di una procedura anestesiologica impiegata in chirurgia orale affinché il paziente non percepisca lo stress o il dolore legati all’intervento.

La sedazione cosciente è stata formulata tenendo conto in particolare delle esigenze di tutti quei pazienti che provano una profonda e incontrollabile paura per il dentista. Grazie alla sua formulazione, la sedazione induce il paziente in un profondo benessere psicofisico simile al dormiveglia che:

  • altera la percezione del tempo;
  • provoca amnesia con riferimento alle manovre chirurgiche;
  • controlla e impedisce il dolore.

Pertanto, al termine dell’intervento, la sensazione più comune ai pazienti è quella di un profondo rilassamento esattamente come accade durante un sogno.

TAC Cone Beam

La TAC Cone Beam o TAC 3D è una tecnica radiologica  che consente di acquisire le immagini relative all’osso mascellare o mandibolare e di ricostruirle digitalmente in 3D.

Tac Cone Beam

Grazie a questo sistema è possibile conoscere i più importanti parametri relativi all’osso da trattare e simulare l’intervento di implantologia al computer.

Titanio

Il titanio è il materiale di cui sono composte molte protesi, come gli impianti dentali. Essendo biocompatibile, è accettato dall’organismo umano e pertanto non causa rigetti o allergie.

A introdurre per la prima volta l’uso del titanio in implantologia a livello mondiale è stato il Dr. Tramonte, quando nel 1964 iniziarono a essere trattati i primi pazienti con impianti dentali in titanio.

Da allora, il problema del rigetto è stato risolto grazie all’uso di questo materiale.

Tecnologia Cad/Cam

Si tratta di un sistema avanzato che permette di progettare le protesi al computer con estrema precisione e di realizzarle fedelmente grazie a sofisticati macchinari di fresaggio.

Progettazione protesi fissa

Pertanto, la tecnologia Cad/Cam permette la massima affidabilità e precisione in fase di realizzazione della protesi fissa.

Transmucosa o flapless

Usata nella chirurgia computer-guidata o dove le condizioni cliniche lo consentano, la tecnica Flapless è una procedura implantologica che non richiede l’apertura dei lembi gengivali e pertanto non prevede l’uso del bisturi né l’applicazione dei punti di sutura.

Tutto questo rende il processo di guarigione dei tessuti gengivali ancora più rapido.